Siamo i Poeti della Sera, un'associazione senza fini di lucro nata dal desiderio di alcuni giovani artisti sfollati di dare una casa a tutti coloro che vogliono dire qualcosa attraverso l'arte.
Se ci siamo riuniti quel fatidico giorno in quel caffè è perchè noi tutti percepiamo nell'aria qualcosa che non ci sconfinfera più di tanto: come una sorta di pressione lenta e costante che tende a rendere il presente in cui viviamo sempre più impersonale e piatto.
"Dov'è finita la scintilla creativa della gente?" ci siamo
domandati.
"Decisamente non può essere morta, e il fatto che ci troviamo qui a
parlarne lo dimostra", ci siamo risposti.
"Probabilmente ha soltanto perso
qualche posizione nella Grande Lista delle Priorità."
Da lì un'altra domanda:
"Dove sono finiti gli artisti? Impossibile che di loro non sia rimasto che
un nome su degli asettici libri scolastici. La nostra generazione
avrà qualcosa da dire, perdio!" "E allora perchè questi
fantomatici artisti tacciono?"
"Non dev'essere molto incoraggiante trovarsi a parlare con un pubblico dalle
orecchie di marmo. La cosa più svilente per un artista è di
vivere la propria arte da solo in un mondo che sembra avere ben altre
priorità che dare ascolto alla creatività di ciascuno."
E così arriviamo in fondo alla questione: l'arte non è più qualcosa di primaria importanza. Tenendo conto del fatto che essa non solo è, ma soprattutto produce pensiero, il quadro completo non appare particolarmente roseo. Del resto, perchè una società che poggia le sue basi sulla catalogazione degli individui per questioni di governabilità e di commercio dovrebbe fornire dei veri canali di espressione individuale? E d'altra parte, perchè una persona che accetta di buon grado un simile sistema dovrebbe prestare attenzione ai vaniloqui di chi vuole vivere e comunicare la propria, personalissima visione delle cose?
Non sia mai che facciamo di tutta l'erba un fascio, naturalmente. Non viviamo in una società orwelliana tutta telecamere, Grande Fratello e pensiero indotto (?), semplicemente ci stiamo adagiando un po' troppo nelle comodità e nello sproposito di svaghi a basso sforzo cerebrale che il mondo costantemente ci pone innanzi. Nonostante tutto, di persone che vanno contro a questa tendenza ce n'è eccome. Basta pensare alle molte associazioni culturali che sono sorte solo negli ultimi anni per capire che siamo arrivati a un punto di rottura.
E quindi, eccoci qua! Siamo i Poeti della Sera, e quello che ci proponiamo di fare è dare ai giovani artisti della nostra generazione un luogo di aggregazione, condivisione di idee e confronto; e, ultimo ma non ultimo, la possibilità reale di esprimere la propria arte attraverso i canali dell'associazione. Scrittori, pittori, fumettisti, scultori, teatranti, registi, fotografi, musicisti, semplici appassionati.. tutti sono ammessi, e tutti vengono ugualmente ascoltati.
Le attività del gruppo si basano sul lavoro collettivo, e in particolare mirano alla collaborazione tra artisti che operano in campi differenti, senza alcuna limitazione se non che la politica non deve assolutamente mettere piede nel circolo. Per il resto, non c'è tabù che tenga.
In poche parole, tutto è fattibile, dal contest musicale alla mostra fotografica, con tutto ciò che può esserci in mezzo. Ma soprattutto, sono tutti i componenti a proporre le idee.
Non crediamo nel lavoro oligarchico, quindi non aspettatevi che l'essere membro del circolo comporti soltanto il ricevere saltuariamente dal consiglio direttivo una lista preconfezionata delle cose da fare. Insomma, proponete! Dite! Scambiate! Che il Social Network sia con voi!